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Tuesday, 12 August 2008 23:33 |
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La Contrada Vignacce
La Contrada Vignacce ha come colori il bianco e il verde con il giglio rosso in mezzo al drappeggio. E' la prima contrada che si incontra venendo dalla via Salaria, la via principale è via Roma che il giorno della festa viene trasformata sapientemente dai contradaioli in un rione rinascimentale con drappi, bandiere, scudi, fiori, costruzioni, che hanno concesso alla contrada di vincere le ultime due edizioni della gara dell’addobbo. la gente che viene a visitare il nostro rione nel periodo della festa oltre a vivere una giornata diversa immersa in un epoca come quella rinascimentale, con saltimbanchi, menestrelli, giullari, dame, sbandieratori e molti altri figuranti, la contrada offre una delle più rinomate locande con piatti tipici della nostra zona. Le Vignacce originariamente avevano tre colori il bianco, il verde, è il celeste, poi successivamente si decise di adottare due soli colori per contrada, quindi si rinunciò al celeste. Anche i simboli cambiarono negli anni si sono susseguiti l’aquila, il grifone, in fine da un decennio si è deciso di fregiarsi del giglio stile fiorentino.
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La Contrada San Rocco
La contrada San Rocco prende il nome dalla piccola chiesetta situata al centro della stessa, edificata in onore di S.ROCCO, protettore degli appestati. Nella credenza popolare si ritiene che il santo protegga dal morso della vipera, un animale che in questa zona una volta paludosa e adesso bonificata è molto presente. La piccola chiesetta originaria ora non esiste più, a causa di un incidente automobilistico che ne causò il crollo nel 1980, dove fu distrutta quasi completamente. Oggi è presente al suo posto una piccola nicchia con all’interno un’immagine della vecchia chiesa e una statuetta di SAN ROCCO. Molti sono ancora i devoti del santo, che spesso lasciano piccoli omaggi floreali adagiati accanto alla nicchia. La contrada è la più grande delle quattro, con un’estensione che si aggira circa sui 1700 metri calpestabili. Comprende le tre vie principali del paese che sono: Via Roma, Via Garibaldi e Corso Umberto I. il simbolo è un leone rampante con il motto “Unus sed leo” ovvero "uno ma leone". Il motto è stato ideato dai contradaioli stessi per far capire il loro spirito di dedizione, passione e forza di volontà. Nel motto purtroppo si evidenzia “Unus” che indica come il numero dei partecipanti alla festa sia basso ma, nonostante ciò “leo” indica la forza che anche una sola persona può mettere in campo.
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La Contrada Chiesa Nuova
Comprende il nucleo abitativo che si snoda attorno alla Chiesa del centro urbano, costruita nel 1886 e dove ancora oggi è conservata la statua della Madonna del Carmine, a cui già i primi abitanti della zona erano devoti. Ha come colori identificativi il rosso e il nero, possibile derivazione di una contrapposizione tra Guelfi e Ghibellini. I simboli sono l’aquila bicipite e l’obelisco, che rappresenta fedelmente la fontana che si staglia al centro della Chiesa Nuova. La Contrada vanta il maggior numeri di Addobbi vinti.
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La Contrada Castello
La Contrada Castello si estende nella parte più antica di Montelibretti e ne comprende il centro storico. Essa è stata così denominata per la presenza, al suo interno, del Castello "Barberini", ricostruito intorno al 1600 dalla stessa famiglia ed utilizzato come residenza di campagna. Da rilevare che inizialmente Montelibretti era costituito dal Castello e il suo borgo, poi si è esteso sui terreni attigui dando vita alle altre contrade. I colori che identificano la contrada sono il blu e il giallo ed il simbolo è il castello stesso. Oggi la contrada è la meno popolosa delle quattro.
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Last Updated on Thursday, 20 May 2010 14:31 |