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per FDP 2009
Montelbretti PDF Print E-mail
Written by Administrator   
Wednesday, 20 August 2008 11:11
Nonostante numerose siano le teorie proposte per spiegare l’origine del nome Montelibretti, non esiste ancora una versione unica; una tra le più accreditate pare faccia risalire l’origine del nome al fatto che là dove ora sorge il borgo, in epoca romana vi fosse il luogo di riposo dei liberti. Da qui il nome Mons libertinorum e il più moderno Monte Libretti. Un’altra versione fa invece riferimento al rinvenimento di alcune condutture che riportavano il nome di Bruttii Praesentis (suocero tra l’altro dell’imperatore Commodo) dal quale derivò, nei secoli il nome di Mons Brutii ed infine l’attuale di Montelibretti. Al di là delle teorie, indubbia l’antica storia del centro che affonda di certo le proprie origini in un lontano passato romano. Nel corso dei secoli Montelibretti vide il succedersi di diversi conquistatori e signori, dagli Orsini ai Barberini per giungere sino ai Colonna. Noto per essere una delle principali mete della cosiddetta Via dell’Olio nella Sabina romana, il paese di Montelibretti costituisce una forte attrattiva per gli amanti del turismo gastronomico ma anche culturale. Il paese preserva infatti diverse testimonianze storico-artistiche. Uno dei luoghi più interessanti da visitare è la Necropoli dei Monti del Forno, appena fuori Montelibretti, al 29° km della via Salaria.
La necropoli, che si trova all’interno di un’area di pertinenza del Centro nazionale delle Ricerche, si impone agli studi per la presenza di numerose tombe a camera che, scavate nel tufo, sono precedute da un lungo dromos che, in taluni casi, raggiunge anche i 6 metri. Tale caratteristica e l’estrema cura per le rifiniture che caratterizza le tombe, inserisce la necropoli di Montelibretti nell’ambito della cultura laziale del VII secolo a.C., o comunque entro la prima metà del VI a.C.
La necropoli di Montelibretti è stata messa in relazione con l’antica Eretum, una delle principali dell’antica Sabina, menzionata da Virgilio tra le città sabine che, unendosi, si opposero ad Enea. Luogo di battaglia tra sabini e romani durante il dominio degli ultimi re di Roma (Servio Tullio, Tarquinio Prisco e Tarquinio il Superbo), ed ancora nei primi anni della Repubblica, successivamente Eretum mantenne la propria centralità politica.  Nel corso dell’età tardo repubblicana e imperiale divenne, principalmente, una stazione di posta lungo la via Salaria. IL Centro Storico di Montelibretti :
Domina l’antico centro il Castello già degli Orsini , oggi Castello Barberini, che, distrutto – eccetto che per due bastioni - alla metà del XI secolo, venne riedificato proprio dai Barberini, quando la famiglia pontifica subentrò, alla metà del Seicento, all’antica casata del baronato romano nel possesso del feudo sabino. La costruzione, si presenta a pianta quadrata e offre delle splendide torri cilindriche. Accanto, la chiesa dedicata a san Nicola di Bari, la cui costruzione risale al 1535 anche se, quanto oggi si offre alla vista dei visitatori, è opera di una postuma ristrutturazione risalente alla seconda metà del XVIII secolo (1773). Il suo interno preserva opere pittoriche del XVII secolo tra le quali ricordiamo la Madonna con il Bambino e i SS. Domenico e Caterina da Siena. Dopo il 1860 Montelibretti diventò una fortezza di confine tra lo Stato Pontificio ed il Regno d'Italia. Proprio a Montelibretti, presso la villa Falconieri il 6 ottobre del 1867 avvenne uno scontro fra garibaldini e truppe pontificie ed un altro scontro, preludio della battaglia di Mentana, ebbe luogo alle porte del paese il 13 ottobre. Nel 1886 le sedi del municipio e dell’ufficio postale furono spostate dal castello alla nuova zona dei cosiddetti "casali",. Questi insediamenti pian piano diedero vita a vere borgate chiamate tuttora Chiesa Nuova, San Rocco e Vignacce. Notevole è l’importanza della cappella di Santa Giuliana Falconieri, che nacque e visse a Montelibretti. Da visitare la chiesa dedicata alla Madonna del Carmine, costruita nel 1886 ed oggi parrocchia più grande del territorio e la cappellina intitolata a San Rocco, al centro del paese .

dopo, alla famiglia romana dei Margani e, nel 1337 d.C.,  fu acquistato dagli Orsini di Gravina di Puglia.

  • Come raggiungerci

Da Roma G.R.A., uscite all’uscita 10, sull' A1 dir Firenze; Uscite a  Fiano Romano e proseguite sulla direzionale per Rieti; dopo 4 km girate a destra in direzione Roma, sarete sulla Via Salaria e troverete il bivio per Montelibretti; proseseguite per qualche chilometro e sarete arrivati!!! Se fate la Via Salaria il Bivio per Montelibretti è al km 35, dove sono i Vigili del fuoco...

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Last Updated on Monday, 18 May 2009 13:59
 
Wednesday, 08.09.2010
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